“Come si forma il raggio verde che scaturisce dall’ultima porzione di sole al tramonto?”

 

Come un prisma l’atmosfera terrestre scompone la luce nei diversi colori dello spettro, deviando maggiormente la radiazione di frequenza più alta.

Tale effetto spiega numerosi fenomeni atmosferici tra cui il “raggio verde”, breve bagliore intenso visibile in certe condizioni sulla sommità del sole quando sta per tramontare o sorgere.

A causa della rifrazione, la componente rossa della luce subisce una minor deviazione di quella blu-verde, raggiungendo in tal modo per prima l’occultazione da parte dell’orizzonte al tramonto. Per pochi istanti è quindi visibile solo la componente verde-blu che, grazie ad una significativa deflessione, emerge dal sole ormai dietro l’orizzonte.

In realtà, la possibilità di osservare il raggio dipende anche da altri fattori quali densità e temperatura dell’aria, presenza di pulviscolo atmosferico. Un fattore che “aiuta” è l’orizzonte basso (tramonto sul mare), che consente alla luce di attraversare strati più profondi di atmosfera aumentando la rifrazione e di conseguenza le dimensioni del bordo verde. Più difficile, ma possibile, è vedere il fenomeno in montagna dove, se si è fortunati, si potrà notare il raro “raggio blu”, dovuto alla minor diffusione di questo colore ad alta quota, che può prevalere sul verde.

 

Due sono le leggende sul raggio verde :  secondo una scozzese, chi ha la fortuna di osservare il “raggio verde” può leggere con chiarezza nel proprio cuore e in quello degli altri.

 

Un’antica leggenda celtica narra che, al tramonto del sole, con un cristallo incastonato nel bastone del comando, in cima ad una montagna sacra : Il cristallo si caricherà con il raggio verde e permetterà di leggere la verità nel cuore degli uomini. E che, se due persone sono vicine tra loro durante l’emissione del raggio verde, potranno leggere l’uno nel cuore dell’altro.



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